without-memoriess:

Scennim’ a Mergellin’

Nun ne parlamm’ cchiu’

I cinc’ ra matin’

It’s me and you

‘Na rosa 'e cient’ spin’

Sei mise senz’ 'e te

Na botta rint'o cor’

Tu t'e scurdat’ 'e me

image

In gir’ a Mergellin’

Te port’ addo’ vuo’ tu

Nu miez’ pacchettin’

It’s me and you

'Na rosa e cint’ spin’

Si stong’ senz’ 'e te

Ca piogg’ rint’ 'o cor’

Tu t'e scurdat’ 'e me

ilmiooegoo:

Ti amo, papà. Perché siamo identici in tutto. Carattere forte e cuore di burro. Ti ho amato un po’ meno quando mi hai detto:“prova, rischia, sbaglia. Sii disposta a perdere. Se non avrai paura del dolore, il dolore avrà paura di te.

Solo oggi capisco, papà. Solo dopo aver provato, rischiato, sbagliato, sofferto, ed essermi affrancata al dolore. Spero di non averti deluso.

Ti amo quando ridi con gli occhi. Perché, nei tuoi, ritrovo i miei stessi occhi.

Ti amo quando non parli papà, poiché da te ho imparato che il silenzio ci libera dal superfluo, educandoci alla bellezza potente delle parole.

Ti amo, papà. Perché mi hai insegnato che l'ironia è disarmante, la cultura fondamentale, l'intelligenza un privilegio che, talvolta, esige il suo prezzo da pagare. Il coraggio di saldarlo, ci qualifica come persone.

Ti amo, papà. E il petto mi si gonfia di orgoglio quando qualcuno mi dice:“Sei identica a tuo padre!” Ti amo perché prima di amarti, ho dovuto cambatterti, farmi libera del tuo amore che pure, qualche volta, sentivo troppo stretto nel suo naturale tentativo di proteggermi. Ti amo perché prima di amarti, ho dovuto vedere l‘uomo dietro il padre. Ti ho letto le rughe, papà. I solchi sulle mani, le spalle dritte, la mascella serrata. E, leggendo te, ho imparato a leggere il sogno di quei libri verso i quali mi hai spinta sempre, affinché non sprecassi il talento di cui il tuo sangue mi ha disegnata erede.

Ti amo, papà. Perché prima di amarti, ho dovuto farmi figlia. E figlia degna di quella schiena che per il mio crescere si è piegata, nelle mattine troppo stanche di un lavoro che ti spezza.

Ti amo e, prima di amarti, ho vanificato i tuoi sacrifici di fatica e sudore, contestato le tue scelte, gli spigoli vivi del tuo carattere e, finalmente, compreso quanto, in quel carattere ci fosse larga parte del mio destino.

mccek:

A mia madre che mi ha insegnato che con una penna posso cambiare il mondo, che guardare le stelle non è soltanto un passatempo, e che se imparo ad amare il mio silenzio imparo ad amare anche chi sta al mio fianco.

ragazzo5ole:

“Guardo negli occhi mia madre, che forse ho deluso troppe volte. E mi si stringe il cuore ad ogni suo sorriso, Che pensandoci è l'unica che mi è rimasta accanto nonostante il mio carattere e i miei sbagli, L'unica che mi ha dato tanto senza volere niente in cambio, se non il mio bene.”

mccek:

Mia madre é una poesia che non sarò mai in grado di scrivere, anche se tutto quello che scrivo è una poesia a mia madre.

diary-of-the-disaster:

Vorrei solo qualcuno che capisca anche quando non ho voglia di parlare. Quando me ne sto in silenzio, quando dico il contrario di quello che penso. Qualcuno che con un solo sguardo capisca il casino che ho dentro.

@diary-of-the-disaster

medeline:

Nessuno saprà darti quel che ti serve se continuerai a mostrare che non hai bisogno di niente

romanticismoamodomio:

Proverbio cinese usato quando qualcuno ti manca così tanto, che un giorno, pesa come fossero tre anni.

romanticismoamodomio:

“Ci sarà sempre un tramonto ad aspettarti alla fine di ogni tuo viaggio.”

— Mattia Ollerongis

artediessere-fragili:

Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.


Andare con qualcuno a vedere il mare non è come andare al bar, a vedere le vetrine dei negozi in piazza o a prendere un gelato.

È veramente molto di più.

A guardare il mare portaci qualcuno che condivida il silenzio con te, è difficile trovarlo, ma se lo trovi non hai scampo.

Lo vedi come se foste in un altro mondo, un mondo dove basta il silenzio per capirsi. Un mondo tutto vostro.

Portaci qualcuno con il quale non devi parlare per forza, perché il mare è un film muto che ti sorprende per i colori,

per le sensazioni che ti provoca allo stomaco e per i rumori delle onde che ti fanno sentire in una situazione di equilibrio.

Ma quel che veramente vale, del mare, sono le sfumature. Come di ogni cosa bella d’altronde.

Portaci chi è stato in grado di dimostrarti che tu vali molto più di quel che pensi, di quel che ti aspetteresti,

qualcuno che faccia di te una priorità e non un passatempo.

Quella persona che riesce a sentire le tue tragedie più interne,

senza pensare che siano cose banali e poco rilevanti.


A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlare,

chi ti viene a prendere se ti allontani,

chi ti da la possibilità di appoggiarti sulla sua spalla quando cadi, chi se osservando nei tuoi occhi,

incredibilmente nota un po’ di mare anche in te.

Quella persona che quando alza lo sguardo al cielo, legge il tuo nome.

Portaci qualcuno proprio così, che ti faccia sentire dentro un caos e fuori una persona magica, piena di vita.

Ti sembrerà di veder qualcosa di stupefacente, di sconvolgente,

di affascinante e per la prima volta nella tua vita sembrerà di vedere il mare, perché così non l’avevi visto mai.

thymos-00:

“Non ho mai avuto la giusta misura in niente: o sono troppo attento, oppure troppo assente. Un pò troppo impulsivo, se ferito dalla gente; ma poi troppo riflessivo, fino a incolparmi sempre.”

- Matsby, Per Te

be-opposite:

“Ti regalerò una rosa, una rosa rossa per dipingere ogni cosa. Una rosa per ogni tua lacrima da consolare e una rosa per poterti amare. Ti regalerò una rosa una rosa bianca come fossi la mia sposa. Una rosa bianca che ti serva per dimenticare ogni piccolo dolore.”

— Simone Cristicchi, Ti regalerò una rosa.

loveillmiorifugiosegreto-deacti:

image

Il ricordo di un amore

viaggia nella testa

e non c'è una ragione

quando cerchiamo quel che resta

è come un vento di passione

o una rosa rossa

il ricordo di un amore

ci cambia e non ci lascia

Notte…

Pino Daniele

©